Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/191

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intorno fra girolamo savonarola 187

VIII.


1499, marzo 28, stile pisano.


Gli Anziani ai detti ambasciatori.



Omissis etc. De’ brevi mandati a fra Girolamo a Firenze ne Laviamo inteso et intendiamo tutto dì; laudiamo tamen la vostra diligentia.

(Arch. cit., Lettere degli Anziani, Reg. X, e. 270).


IX.


1499, aprile 12, si. pis.


Gli stessi come sopra.



Avendo iersera a tardi auto nuova di verso Fiorensa, come e’ v’era istato qualche novità, non havendone quella certessa che ci pareva conveniente alla satisfactione nostra dello scrivere, ve ne demo notisia per una nostra breve e più tosto polisa che lettera, per non ci distendere molto in quello che poi fusse successo el contrario. Dipoi oggi, havendolo inteso più chiaramente per uno homo nostro a posta e’ è parso per le presenti reiterare l’avisso. Dicesi adunque esservi istato morto Francesco Valori e la moglie e la famiglia sua, e la casa missa a sacho; et oltra alla sua, cinque altre. Preterea, corso il populo a san Marcilo, amassonno molti frati e altri giovani fiorentini i quali erano lì per la defensione di fra Girolamo. Et lui fu preso et d’ebe molti tracti di fune: e si crede sarà morto. Lorensino di Pierfrancesco s’è uscito di Firense1; e ’l populo è restato tutto in romore: né si crede che la cosa posi qui. Parci che Iddio, havendo di noi misse-

  1. La cagione che spinse Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici a uscire di Firenze è espressa al Documento di n.o XXXV di quelli pubblicati da Isidoro Del Lungo in Arch. Stor. It.,2a serie; Tom. XVIII, disp. 2, pag. 29.