Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/333

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

rassegna bibliografica 329

Appartengono a quell’epoca alcuni documenti milanesi che riguardano Bramante e che sebbene di non grande entità, pure meritano considerazione per le scarse memorie contemporanee che di lui ci rimangono. L’uno è quel racconto ch’egli fa al Duca di certo edificio che erigevasi al ponte di Creola presso Ossola, documento più volte pubblicato, che reca la data del 29 giugno 1492, e a cui tien dietro una lettera del Duca al Calco suo primo segretario, nella quale ragionando dello stesso edificio; lo avverte, che non dovendo Bramante tanto intendere quanto uno militare, li delibera mandare persona più a proposito quanto alla professione del mistero de guerra per vedere el loco (en Beregnarde die 26 julij 1493. Ludovicus Maria Sfortia). Abbiamo altresì una lettera del Calco al Duca in data 15 maggio 1492, in cui espone il progetto di Bramante per festeggiare un battesimo principesco, ed è una rappresentazione alla brigata per ornamento dell’offerta che gli abitanti alle porte Orientale et Tonsa dovevano fare in tale occasione.

Recentissima poi è la scoperta di una lettera di Giacomo l’Antiquario al Duca, che qui trascriviamo perchè forse ancora ignota.


«Ill.mo et ex.mo Signore.

«Ho usato ed uso omni diligentia per bavere il disegno per lo altare per collocare le reliquie secondo la volontà ed ordinatione de Vostra Eccellenza, la qual cosa M. Ambruoxo Ferrè ha imponuta ad Bramante; si fossi disegnatore mi, non li saria intercorso tempo alcuno a mandato v. e. Tamen satis cito, si satis bene, et ut bene id fiat omni studio curabimus» (ommissis).

«Mediolani, v septembris 1496.

«Minimus servus
«Jacobus Antiquarius».



Ignoriamo se l’altare qui nominato sia poi stato costrutto da Bramante e quale destinazione avesse. Vediamo che l’ordinazione per mandato del Duca era stata data dal fami-