Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/202

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182 rassegna bibliografica

Chi fosse questo anonimo compilatore, la critica non è riuscita e forse non riuscirà mai a determinare con sufficiente sicurezza.

Due nomi hanno messo innanzi le congetture dei dotti in tale materia, cioè Giovanni diacono, autore del Chronicon venetum, del quale dovremo pure tener parola, e il patriarca Vitale IV Candiano (morto intorno all’anno 1020), figlio del doge Pietro Candiano IV, che fu ucciso, come è noto, nella sollevazione popolare del 976.

Con molta esattezza e grande acume il M. nella Prefazione al testo, e specialmente nella dissertazione sui Manoscritti e le fonti della Cronaca del diacono Giovanni (nel capitolo XIX), espone tutti gli argomenti che si potrebbero addurre in favore dell’uno e dell’altro personaggio, ma conchiude prudentemente che mancano e per l’uno e per l’altro delle prove decisive. Soltanto mi sembra che il M. propenda per Vitale, allorché dice che la compilazione fu composta probabilmente in Grado da un sacerdote della chiesa metropolitana nel principio del secolo XI1. In ogni modo sono assai interessanti ed opportune le notizie intorno alla vita di questo patriarca che il M. trae dalle cronache e dai documenti del tempo.

Occupa il terzo posto nella serie delle Cronache veneziane antichissime una breve composizione anonima la quale consta di alcuni period tratti dal Chronicon Gradense verso la metà del secolo XIV, probabilmente durante il dogado di Andrea Dandolo, allo scopo di mettere in evidenza il diritto di investitura che spettava ai dogi nella elezione dei patriarchi. Questa piccola raccolta, a cui il M. dà il nome di Cronaca brevissima delle origini del patriarcato di Grado, avendo quasi il carattere di un documento ufficialo, si legge nel Liber primus Pactorum, e nel noto codice Trevisaneo che si conserva al R. Archivio di Stato di Venezia.

Viene finalmente il Cronicon venetum di Giovanni diacono, al quale il M. dedica una completa dissertazione intesa ad illustrarne i manoscritti e le fonti.

Questo preziosissimo monumento dell’antica storia di Venezia fu oggetto degli studi assidui di molti eruditi, ed in particolar modo dello stesso M., il quale pubblicò già sul cronista Giovanni alcune altre interessami monografie2, di cui la presente si può dire la più degna continuazione.

  1. Prefaz. pag. xviii.
  2. Ved. G. B. Monticolo, Intorno agli studi fatti sulla cronaca del diacono Giovanni, in Archivio veneto t. XV o t. XVII; e un altro interes-