Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/385

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il libro di antonio billi 365

con ogni premio di ritenerlo apresso lui, et al Signore di Pesaro, del porto, et a molti altri di case et altri edifitii.

Il modello de gli Agnoli non finito.


2. Donato fiorentino detto Donatello, scultore da essere connumerato fra gli antichi, mirabile in compositione et in varietà, pronto et con grande vivacità et nell’ordine et nel situare delle figure, le quali tutte appaiono in moto. Fu grande immitatore degli antichi et di perspectiva intese assai bene14): fece moltissime opere et in Firenze et altrove: nel pilastro di Orto San Michele la figura di s.o Giorgio con gran vivacità et pronteza. El tabernaculo in detti pilastri, riscontro alla chiesa di San Michele, dove poi fu messo le figure di bronzo |fo. 84r] di Giesù Christo et di san Tommaso di mano di Andrea del Verrocchio. Le figure di san Marco et di s.o Piero a’ detti pilastri, benchè fussino allogate a lui insieme con Filippo di ser Brunellesco.

Nella faccia di S.a Maria del Fiore s.o Giovanni Evangelista nel tabernaculo al lato alla porta di mezo, in ogni sua parte perfetta: et forse poche volte dagli occhi nostri simile si vedde. La figura di Daniello in detta faccia intra dua colonne, assai bella.

Dua figure nel Campanile di detta chiesa dal lato della piaza; una ritratta al naturale Giovanni di Barduccio Cherichini et l’altra Francesco Soderini giovane, al lato l’una all’altra, et è dal lato della Canonica.

La figura della Iudetta di bronzo, al presente alla Loggia de’ nostri Signori. La figura di Divith (David) di bronzo, la quale è al presente nel cortile del palazo di detti Signori.

Una testa et il collo d’uno cavallo di molta grandeza, è opera molto degna, fatta per finire il resto del cavallo sul quale è l’immagine del Re Alphonso di Ragona et Sicilia, Napoli, et altri reami, la quale è hoggi in Napoli in casa del conte di Mathalona de’ Caraffi.

La figura di s.a Maria Madalena ai presente nella chiesa di San Giovanni di Firenze.

|fo. 84v] Un vaso di granito con ornamenti di marmo nella casa o vero palazo de’ Medici, gittante aqua.

Uno altro vaso consimile ne l’orto de’ Pazi, molto bello, che fanno (sic) fonte.

Nella sagrestia di S.o Lorenzo, uno vaso da lavare le mani; opera molto bella, et il falcone et altri ornamenti intorno, di mano d’Andrea del Vecchio (sic, invece di: «Verrocchio»).

Le porte di bronzo in detta sagrestia, benchè non habbino molta grazia. Et dua pergami di bronzo in detta chiesa non finiti, et quattro Vangelisti di terra in detta chiesa in sulla cornice della croce di detta chiesa, bozati: havevano a farsi di bronzo o di marmo. La Nuntiata nella chiesa di S.a Croce, el tabernacolo alla cap-