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220 Scritti vari

la Psicologia, e quello della Filosofia morale è la Sociologia.

La filosofia nuova fu inaugurata dalla Critica della ragione pura di Emanuele Kant. E in questa, trattandovisi dell’analisi del fatto conoscitivo, non si ha che della Psicologia. Ma ciò poi non ha impedito che l’indagine relativa vi si estendesse, pel suo completo svolgimento, alla considerazione di tutti i problemi della Filosofia teoretica, e in modo da rendersi evidente, che la ricerca intorno a questi non può approdare se non subordinatamente alla suddetta analisi psicologica, per la quale si abbia il foco scientifico centrale, onde si illustra ogni punto, ogni campo filosofico. Decisivo fu per l’avviamento più proficuo della scienza l’esempio kantiano. E ormai la sistemazione vecchia scolastica e wolfiana della filosofia non si trova più che nei pochi ancora non guariti dalla superstizione della metafisica medievale.

E foco scientifico centrale è poi analogamente la Sociologia per la Filosofia morale. Sociologia diciamo noi adesso, invece che Politica, come dissero Platone e Aristotele. Diverso è il nome, identica è la cosa. E come Platone e Aristotele presero le mosse dalla Politica per venire all’Etica, perchè, bene apponendosi, ritennero inspiegabile il fatto morale prescindendo dal fatto sociale, lo stesso, prendendo allo scopo medesimo le mosse dalla Sociologia, fa ora la scienza, ricredutasi dall’aberrazione intercorsa dai filosofi della Città di Dio, di considerare il fatto della condotta isolatamente nell’individuo, e segregandone al tutto la ragione da quella della sua convivenza cogli altri consociati; da questa ragione, indispensabile assolutamente per averne una spiegazione positiva.

(Dalla Rivista di filosofia e scienze affini, fascicolo maggio-giugno 1902).