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266 Scritti vari

di grido, nate, si può dire, da sè quali prodotti spontanei e quasi inconsci del sentire comune, a poco a poco, facendosi inavvertitamente sempre più vive, si impadroniscono dell’assenso universale, e, per la verità e la praticità che hanno in se stesse, vanno acquistando sempre maggior terreno, riuscendo infine ad essere le direttive provvidenziali dell’umano consorzio.

(Numero unico, Trento Trieste, Vicenza, Giugno 1908).


5.

Il Vero e l’influsso dei sentimenti.


Fatta eccezione di quei pochi, che più fortemente si disciplinarono nel rigone del cimento scientifico, assai difficilmente riescono gli uomini in generale a resistere all’istinto di ribellarsi a ciò che contrasta ai sentimenti, che in loro le tradizionalità del pensare e del fare comune hanno fatto nascere. E così, vero, per essi, ha da essere, non ciò che logicamente risulta, ma ciò che si desidera che sia.

28 aprile 1903.

(Numero unico, del congresso universitario di Udine, 3-4 settembre 1903).


6.

La costrizione del pensiero.


Cospirano a impedire la libertà del pensiero quelle o vecchie o nuove istituzioni e coalizioni sociali intolleranti, che, prescritto, secondo le loro vedute particolari, un sistema inviolabile di punti dottrinali appassionatamente propugnati, ne fanno una imposizione coattiva per