Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/273

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Pensieri 267

gli adepti e un monito imperioso per tutti gli altri; opponendosi settariamente a qualunque iniziativa, per quanto giusta, che non emani da loro.

Padova, 13 agosto 1904.

(Libertas, numero unico per la festa nazionale del XX settembre e il congresso internazionale in Roma del Libero Pensiero, 20 settembre 1904).


7.

Nascere e morire.


Nascere e morire è la legge del divenire eterno, infinito. Non eri prima di nascere, non sarai più dopo morto: tu e l’umanità universa. Se ne fai rimprovero alla natura, dimentichi che tu stesso ne sei elemento integrante, cooperante, corresponsabile: elemento tu stesso cooperante della natura, che consiste nella vicenda perenne di una infinità di meraviglie che appariscono a sostituire una infinità di maraviglie che scompajono.

(Per il Libero Pensiero, Roma, 17 febbraio 1906, numero unico per la commemorazione di Giordano Bruno).


8.

Idea e sentimento.


Quante volte ci inganniamo, ritenendo che un sentimento che proviamo sia proprio ispirato da un’idea, che invece solo per dimenticato fantastico riferimento abbiamo a quello associato.

(Letture venete, Vittorio Veneto, febbraio 1908).