Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/292

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286 Scritti vari

    Dai rumor del mondo inquieto
Si rifugia alla foresta.
Qui stormir di fronde lieto,
12Qui d’augelli canto e festa.
    Ma si tace il canto presto,
Voce ha il bosco di lamento,
Quando, stanco, il giovin mesto
16S’avvicina, lento, lento.



Zwei Brüder.


    Notte sull’erto calle
Vela il vecchio castello:
Gli acciâr, giù nella valle,
4Lampeggiano in duello.
    Son due fratei, che insano
Fatal furore invade.
E che li trasse al piano
8Ad incrociar le spade?
    Per gli occhi risplendenti
Della contessa Lara,
In quegli animi ardenti
12Nacque gelosa gara.
    Ma qual di loro appare
Ch’essa secondi amando?
Nessun può indovinare —
16Dunque decida il brando.
    S’azzuffano accaniti,
E seguon botte a botte.
Badate, brandi arditi:
20Insidie ha in sen la notte.
    Sciagurati! Di sangue
È già il terren cosperso;
E l’un, qual l’altro, esangue
24Cade sul ferro avverso.