Pagina:Ardigo - Scritti vari.djvu/93

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Polemiche 87

i cannoni non si usavano: lo ammetteva anche la vostra filosofia. Dopo che sono stati inventati si è scoperto che scaricandoli contro un muro lo rompono, lo fracassano, lo atterrano. Dunque ogniqualvolta una palla di cannone sarà scagliata contro una fortezza, se non al primo colpo, almeno al centesimo o al millesimo la fracasserà; ossia quando in generale un corpo è gettato contro un altro, lo urta, e se ha abbastanza forza, lo smuove, o fa qualche altro diavolio: e questa conclusione io la chiamo legge. Quei professoroni, che sanno tutti i segreti della natura, ne sanno tante di queste leggi.

Filosofo — Errore, caro mio, errore. Qui non v’ha che somiglianza di fenomeni, e le supposte leggi, non sono che un’astrazione di fenomeni che somigliano.

Ignorante — Ma se non c’è legge alcuna non si saprà nemmeno se i fenomeni futuri somiglieranno ai passati, e quando si tratterà di pigliare p. e. una fortezza, il Generalissimo sarà molto imbrogliato a decidere se debba adoperare i cannoni e le bombe, perchè non vi è una legge che ne assicuri gli effetti. E se le bombe future invece di fracassare i tetti, come le antiche, si posassero leggermente sopra i comignoli delle case, come un fringuello si posa sopra un ramoscello...

Filosofo — Siete uno sciocco.

Ignorante — Lo so da un pezzo. Ma non conoscendosi una legge sull’urto dei corpi, potrebbe darsi che una bomba di ferro in un nuovo attacco facesse l’effetto di una pallottola di sughero. E allora come si fa?

Filosofo — Come si è sempre fatto. Qui si tratta di una spiegazione filosofica, che corregga gli errori di tutti i filosofi vecchi e nuovi...

Ignorante - Dunque niuno ha saputo nulla fino a voi, signor filosofo.

Filosofo — Certamente che la vecchia psicologia dei metafisici non è che un sistema di fatti immaginario ed assurdo che nulla spiega. Ora però, grazie alle mie scoperte potrete apprendere per prima lezione, «che la materia,