Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/247

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

undecimo 241


72
     Io non credo che mai Bireno, nudo
vedesse quel bel corpo; ch’io son certo
che stato non saria mai cosí crudo,
che l’avesse lasciata in quel deserto.
Ch’Oberto se n’accende, io vi concludo,
tanto che ’l fuoco non può star coperto.
Si studia consolarla, e darle speme
ch’uscirá in bene il mal ch’ora la preme:

73
     e le promette andar seco in Olanda:
né fin che ne lo stato la rimetta,
e ch’abbia fatto iusta e memoranda
di quel periuro e traditor vendetta,
non cessará con ciò che possa Irlanda,
e lo fará quanto potrá piú in fretta.
Cercare intanto in quelle case e in queste
facea di gonne e di feminee veste.

74
     Bisogno non sará, per trovar gonne,
ch’a cercar fuor de l’isola si mande;
ch’ogni dí se n’avea da quelle donne
che de l’avido mostro eran vivande.
Non fe’ molto cercar, che ritrovonne
di varie foggie Oberto copia grande;
e fe’ vestir Olimpia, e ben gl’increbbe
non la poter vestir come vorrebbe.

75
     Ma né sí bella seta o sí fin’oro
mai Fiorentini industri tesser fenno;
nè chi ricama fece mai lavoro,
postovi tempo, diligenzia e senno,
che potesse a costui parer decoro,
se lo fèsse Minerva o il dio di Lenno,
e degno di coprir sí belle membre,
che forza è ad or ad or se ne rimembre.