Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/204

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198 canto


20
     Di qua di lá si volse, né persona
incontrò mai da domandar la via.
Si trovò uscir del bosco in su la nona,
dove un castel poco lontan scopria,
il qual la cima a un monticel corona.
Lo mira, e Montalban le par che sia:
et era certo Moltalbano; e in quello
avea la matre et alcun suo fratello.

21
     Come la donna conosciuto ha il loco,
nel cor s’attrista, e piú ch’i’ non so dire
sará scoperta, se si ferma un poco,
né piú le sará lecito a partire;
se non si parte, l’amoroso foco
l’arderá si, che la fará morire:
non vedrá piú Ruggier, né fará cosa
di quel ch’era ordinato a Vallombrosa.

22
     Stette alquanto a pensar; poi si risolse
di voler dar a Montalban le spalle:
e verso la badia pur si rivolse,
che quindi ben sapea qual era il calle.
Ma sua fortuna, o buona o trista, volse
che prima ch’ella uscisse de la valle,
scontrasse Alardo, un de’ fratelli sui;
né tempo di celarsi ebbe da lui.

23
     Veniva da partir gli alloggiamenti
per quel contado a cavallieri e a fanti;
ch’ad instanzia di Carlo nuove genti
fatto avea de le terre circonstanti.
I saluti e i fraterni abbracciamenti
con le grate accoglienze andaro inanti;
e poi, di molte cose a paro a paro
tra lor parlando, in Montalban tornaro.