Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/274

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268 canto


44
     Quanti prieghi la notte, quanti voti,
offerse al suo Macone e a tutti i dèi,
che con miracoli apparenti e noti
mutassero in miglior sesso costei!
ma tutti vede andar d’effetto voti,
e forse ancora il ciel ridea di lei.
Passa la notte; e Febo il capo biondo
traea del mare, e dava luce al mondo.

45
     Poi che ’l dí venne e che lasciare il letto,
a Fiordispina s’augumenta doglia;
che Bradamante ha del partir giá detto,
ch’uscir di questo impaccio avea gran voglia.
La gentil donna un ottimo ginetto
in don da lei vuol che partendo toglia,
guernito d’oro, et una sopravesta
che riccamente ha di sua man contesta.

46
     Accompagnolla un pezzo Fiordispina,
poi fe’ piangendo al suo castel ritorno.
La mia sorella sí ratto camina,
che venne a Montalbano anco quel giorno.
Noi suoi fratelli e la madre meschina
tutti le siamo festeggiando intorno;
che di lei non sentendo, avuto forte
dubbio e tema aveván de la sua morte.

47
     Mirammo (al trar de l’elmo) al mozzo crine,
ch’intorno al capo prima s’avolgea;
cosí le sopraveste peregrine
ne fèr maravigliar, ch’indosso avea.
Et ella il tutto dal principio al fine
narronne, come dianzi io vi dicea:
come ferita fosse al bosco, e come
lasciasse, per guarir, le belle chiome;