Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/376

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Cuocete il riso ben sodo nel latte, versateci dopo il condimento e quando sarà diaccio le uova.

Mettete il composto in una teglia unta col burro e spolverizzata di pangrattato, assodatelo al forno o tra due fuochi e il giorno appresso tagliate la torta a mandorle e quando la mandate in tavola spolverizzatela di zucchero a velo.


467. - Torta di ricotta

Questa torta riesce di gusto consimile al budino di ricotta N. 480, ma più delicata ed è il dolce che s’imbandisce di preferenza alle nozze dei contadini in Romagna e che per merito può dar molti punti a tanti dolci raffazzonati dei pasticcieri.

Ricotta, grammi 500.
Zucchero, grammi 150.
Mandorle dolci, grammi 150.
Dette amare, N. 4 o 5.
Uova intere, N. 4; rossi, N. 4.
Odore di vainiglia.

Si prepara come il detto budino N. 480; ma le mandorle, dopo pestate con una chiara d’uovo, è bene passarle per istaccio. Ungete abbondantemente una teglia col lardo e rivestitela di una sfoglia di pasta matta (N. 114) e sopra alla medesima versate il composto alla grossezza di un dito e mezzo all’incirca, cuocendolo fra due fuochi o nel forno. Raccomando il calore moderatissimo e la precauzione di un foglio sopra unto col burro, perchè la bellezza di questa torta è che sia cotta in bianco. Quando sarà ben diaccia tagliatela a mandorle in modo che ogni pezzo abbia la sua pasta matta sotto, la quale si mangia o no secondo il pia-