Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/427

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Levate la colla già rinvenuta e fate che alzi il bollore nei due decilitri dell’acqua rimasta e versate anche questa nel detto siroppo. Aggiungete al medesimo l’alkermes e il rhum, mescolate ogni cosa e quando comincia a freddare versatelo nello stampo tenuto nel ghiaccio d’estate e nell’acqua fredda d’inverno.

Gli stampi di questa sorte di dolci sono di rame tutti lavorati a guglie, alcuni col buco in mezzo, altri senza, onde ottenere un bell’effetto in tavola.

Per isformarla bene ungete leggermente prima lo stampo con olio ed immergetelo poi per un momento nell’acqua calda o strofinatelo con un cencio bollente.

La colla di pesce non è nociva; ma ha l’inconveniente di riuscire alquanto pesante allo stomaco.


526. - Gelatina di fragole in gelo

Fragole molto rosse e ben mature, grammi 300.
Zucchero, grammi 200.
Colla di pesce, grammi 20.
Acqua, decilitri 3.
Rhum, tre cucchiaiate.
L’agro di un limone.

Strizzate le fragole in un pannolino per estrarne tutto il sugo.

Fate bollire lo zucchero per 10 minuti in due decilitri della detta acqua e questo siroppo unitelo al sugo delle fragole; aggiungete il limone e tornate a passare il tutto da un pannolino fitto. La colla di pesce dopo averla tenuta in molle come quella del numero precedente, fatele spiccare il bollore nel rimanente decilitro d’acqua e versatela cosi bollente nel predetto