Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/725

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

robinson crusoe 647

raccogliere il danaro. Pertanto l’essere compresi nel corteggio del mandarino era certamente un onore per noi, ma non un grande favore ch’egli ne compartisse; perchè si trattava di cosa notabilmente vantaggiosa per lui, ove si consideri che vi era con noi un’altra trentina di viaggiatori posti nella nostra medesima condizione, e protetti come noi. Il paese dunque forniva le provvigioni gratuite per tutti noi, e il mandarino ne intascava il prezzo, che a tutti noi faceva sborsare.


Incidenti del viaggio per Pekino; arrivo, incontro con una carovana di Moscoviti.



Venticinque giorni furono impiegati nel viaggio a Pekino per mezzo ad una contrada infinitamente popolosa, ma, a quanto parvemi, malissimo coltivata. Benchè venga tanto decantata l’industria di quegli abitanti, la loro economia, il lor governo domestico fanno pietà; il tenore del lor vivere è miserabile, lo dico tale rispetto a noi, non ad essi, perchè quei poveretti non ne conoscono uno migliore. Anzi l’eccessivo orgoglio de’ medesimi, superato soltanto in alcuni dalla povertà, e un accrescimento alla loro miseria; onde sono costretto credere che gl’ignudi selvaggi dell’America conducano una vita assai più felice degl’infimi dei Chinesi, perchè i primi, non avendo nulla, non desiderano nemmeno nulla. Vedete i secondi superbi ed audaci, la dove sono nella generalità meri cenciosi e pitocchi. Della loro ostentazione non vi potrei dire abbastanza. Per poco che il possano, si fanno servire da una moltitudine di famigli o di schiavi, pompa ridicola al maggior segno, siccome è il disprezzo in cui tengono il rimanente dell’universo.

Devo dire che il viaggiare pei deserti inospiti della Gran Tartaria m’allettò più in appresso, che l’aggirarmi fra questi paesi, ancorchè