Pagina:Balbo, Cesare – Della storia d'Italia dalle origini fino ai nostri giorni, Vol. I, 1913 – BEIC 1740806.djvu/147

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della signoria degli imperatori e re 141


belligero de’ suoi figliuoli. Non rimaneva piú al vecchio imperatore se non un figliuolo, Ludovico, ch’ei prevedeva probabilmente poco degno di lui. — E perciò forse s’affrettò a far pace con tutti; coll’imperator greco, da cui fu definitamente riconosciuto l’imperio occidentale nell’812; col principe di Benevento, che si riconobbe tributario; e fin co’ califfi spagnuoli di Cordova. Poi mandò re in Italia il giovane Bernardo. Poi nell’agosto 813, in gran placito ad Aquisgrana, riconobbe a successore in tutti gli altri regni e nell’imperio Ludovico; e dicono che (negletto giá il papa) gli facesse prendere da sé sull’altare la corona imperiale. E languente fin d’allora, languí quindi pochi altri mesi; e addí 28 gennaio 814 spirò. I posteri unanimi a dargli nome di «magno», mille anni di storia empiuti delle cose bene e mal create da lui, le voci del popolo e la poesia che lo cantano, fanno di lui tali lodi vere, che inviterebbono a tacere anche uno storico retore o panegirista.

5. I Carolingi [814-888]. — Sotto ai Carolingi, principi gli uni miseramente pii, gli altri sfacciatamente scellerati, tutti mediocri, tutti contendenti per li numerosi ed instabili regni in che si divise e ridivise l’imperio, e quasi tutti per la dignitá d’imperatore che li dominava ed infermava, seguono settantaquattro anni i piú poveri che sieno stati mai di fatti veramente nazionali. I papi che incoronavano gl’imperatori, i re che entravano in quelle contese di famiglia, furono i soli che operassero. La nazione italiana v’era (e lo vedremo poi), ma non faceva nulla: serviva, soffriva, generava e moriva. Quindi molti abbreviatori, ed anche scrittori distesi di nostre storie, fuggon su tali complicazioni ingrate. A noi pare accennarle, perché sono il carattere principale dell’etá; e perché la noia stessa dello scriverle e del leggerle ci fará meglio entrare nella miseria di coloro che le soffrirono. — Ludovico dunque, detto dagli uni «il pio», dagli altri meglio «il bonario», incominciò a imperiar solo [814] su tutto l’imperio, tranne Italia che era di Bernardo re. Nell’817 egli spartí i regni a’ suoi tre figli: Baviera a Lotario suo primogenito che associò all’imperio, Aquitania a Pipino, Francia (tutta o parte) a Ludovico, rimanendo Italia a Bernardo. Ma questi