Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/111

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PARTE SECONDA disperato uomo del mondo. E tra l’altre sue doglie non era picciol dolore questo, che a nessuno ardiva palesar questo suo male, parendogli pure di deverne esser forte biasimato che, essendo egli nobile e de le prime schiatte di Siena, si fosse posto ad amar si bassamente. Ché se avesse avuto alcuno fidato compagno con cui si fosse potuto scoprire e communicargli le sue passioni, ave- rebbe senza dubio sentito alcun conforto e forse con il fedel con- seglio de l’amico ritiratosi da si penosa impresa. Vennegli assai volte un pensiero di farla rapire, ma non gli pareva esser atto da gentiluomo, e tanto più quanto che credeva che ella sde¬ gnata se ne sarebbe; il che a lui sovra ogni cosa averia recato estremo dolore, perché averebbe prima voluto morire che farla sdegnare. Stare anco cosi e di passione consumarsi, troppo duro gli pareva. Mentre che egli in questi travagli riposo non ritro¬ vava e ogni di andava di mal in peggio, vennegli a le mani una buona femina, di coteste ruffe che vanno per tutto con i pater¬ nostri in mano e sempre muoveno le labra che paiono simie, la quale sapeva benissimo l’arte di corrompere le fanciulle da marito e maritate. A costei parve a l'amante potersi senza ver¬ gogna discoprire e dirle tutto il caso suo. Fecela adunque a la casa venire e, dopo molte parole, lo stato in cui si trovava pun- talmente le manifestò e con affettuose preghiere la richiese che volesse di lui aver compassione e far con la giovane — che dato ad intendere le aveva qual era — che pieghevole in verso lui si rendesse. La vecchia ricagnata, avendo da l’amante ricevuti alcuni danari, promise di far il possibile per indurre la giovane a far ciò ch’egli volesse; di che l'amante rimase di speranza pieno, aspettando con desiderio grandissimo la rivenuta di quella. Andò la ribalda vecchia un giorno di festa e ritrovò la giovanetta che tutta sola in un cortile sedeva, ove molte famiglie di poveri uomini albergavano; e datole il buon giorno salutandola, appo lei s’assise. La giovane, che altrimenti non la conosceva, la risa¬ lutò e le disse che fosse la ben venuta e ciò che ella andava ricer¬ cando. La maliziosa vecchia che sapeva la madre de la giovane esser di molti mesi avanti morta, quasi piangendo disse: — Fi¬ gliuola mia, se tu non mi conosci io punto non mi meraviglio,