Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/128

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NOVELLA 1 125 Tessersi mille volte piangendo basciati e dettosi mille parolucce amorose, come in simili accidenti suol avvenire, la donna dopo un grandissimo sospiro disse: — Pandolfo, vita mia cara ed ultimo termine d'ogni mio desiderio^ dimmi la verità: non ave- rai tu dolore de la morte mia? Non ti rincrescerà egli che tu non possa a la tua Francesca più ritornare? — Come? — rispose alora piangendo l’amante. — Hai forse dubio, anima mia ed unico mio bene, del mio amore? Se io potessi con la vita propria e con mille, se mille n’avessi, a la tua vita provedere, tu puoi esser sicura che tutte ad ogni rischio per tuo compenso le metterei. E quando, che Dio noi voglia! avvenisse che tu di questa infer¬ mità mancassi, non so già io ciò che di me io stesso mi facessi, ché solamente a pensarci mi sento morire. Ma confortati e fa’ buon animo, ché ancora giunta non sei a tanto estremo fine che al mal tuo non si possa dar rimedio. Tu sei giovane, e la giovanezza passa di grandissimi perigli di male. Attendi pur a star di buona voglia. — Pandolfo mio — disse la donna, — la vita mia è ita, e quel poco di vivere che m’avanza è si debole che nulla più. Io sensibilmente sento di punto in punto man¬ carmi gli spiriti vitali e proprio come nebbia al vento disfarmi. E sallo Iddio che il morir per altro non mi duole se non per te, ché pensando lasciarti di qua senza me e che col tempo debbia altra donna possederti, m’è cagione di tanta doglia che il morire a par di questo non mi par pena. Almeno sapessi io fare in modo che tu meco in un medesimo punto morissi, a ciò che essendo noi in vita per amore stati uniti, per morte ancora in una stessa sepoltura fossimo insieme sepelliti. Io mo¬ rirei pur contenta se questa certezza potessi avere. — A questo, tuttavia lagrimando, rispose Pandolfo che ella deponesse questi pensieri, perciò che guarirebbe e che ci sarebbe tempo pur assai da star insieme e allegramente vivere, e quanto più poteva si sforzava consolarla. Mentre che gli amanti con lagrime e sin¬ ghiozzi questi ed altri parlari fecero, il marito, a cui i medici avevano detto che sua moglie tuttavia mancava, essendo poco più di mezza notte, si levò e, chiedendo a’ servidori del lume per andar a veder ciò che l’inferma faceva, fu da la fante sentito;