Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/177

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174 PARTI: TERZA NOVELLA VII Arnolfo fi and rese si finge esser di gran legnaggio ed inganna una fanciulla, con altri accidenti e morte di lui. Fu già Bruggia in Fiandra terra molto famosa e mercantile, frequentata da tutti i mercadanti de 1’ Europa; ma poi che in An¬ versa i mercadanti hanno fatto la residenza loro, le cose di Brug¬ gia sono assai mancate. Nondimeno, quanto appartiene a le lane, il medesimo traffico oggidì vi si fa che prima era consueto di farvisi. Ci sono ancora di ricchi gentiluomini, i quali molto splen¬ didamente vivono. Avvenne non è molto che Arnolfo nato in Guant, che latinamente Gandavum si chiama, essendo povero giovine, andò a Bruggia per trovar padrone. Egli era di buo¬ nissimo e molto generoso aspetto e di civili costumi ornato, di modo che dimostrava esser figliuolo d’alcuno gran gentiluomo. Ora s’acconciò egli in Bruggia per servidore d'un ricchissimo mercadante, e in casa serviva tanto accomodatamente che non ci era persona che non l’amasse. Aveva il padrone tra gli altri figliuoli una figliuola di quindeci anni, tutta gentile ed avvenente e molto bella. Di lei Arnolfo fieramente e più assai che a lui non si conveniva s’innammorò e seco, essendosi domesticato, cominciò a poco a poco a manifestarle il suo amore, e con si fatto modo le sue passioni le discoperse che la giovanetta vo¬ lentieri l’ascoltava. Egli, per meglio inescarla e condurla a far ciò che averebbe voluto, le diede ad intendere come era gen¬ tiluomo di Guant, figliuolo del più ricco gentiluomo che ci fosse, e che avendogli il padre voluto dar per moglie una ricca e no¬ bile giovane, s'era partito per non prenderla. Le diceva poi che egli era unico del padre e che tutta la roba toccava a lui, perché suo avo l'aveva instituito erede e lasciato il padre, fin che vivesse, usufruttuario. Perciò la pregava che volesse accettarlo per servi¬ dore, promettendole che mai altra moglie non sposeria che lei. Con queste sue pappolate e finzioni seppe si ben fare che indusse l’incauta giovanetta a compiacergli, di modo che ogni volta che ci era commodità si godevano amorosamente insieme, prendendo