Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/56

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


NOVELLA LII 53 poi più volte insieme le cose de T Italia discorse e disputato Lorenzo degli umori dei prencipi italiani e dei popoli, e quanto si poteva sperar ne la pace e temer ne la guerra, Ferrando si meravigliò mollo più che prima de la grandezza de l’animo e de la destrezza de l’ingegno e de la gravità e saldezza del buon giudizio d’esso Lorenzo, e quello stimò essere de le se¬ gnalate persone d’Italia. Il perché conchiuse tra sé esser più tosto da lasciar andar Lorenzo per amico che da ritenerlo per nemico. Cosi, tenutolo alcun tempo appo sé, con ogni genera¬ zione di beneficio e dimostrazione d’amore se lo guadagnò, che fra loro nacquero accordi perpetui a commune conservazione degli stati loro. E cosi Lorenzo se da Firenze s'era partito grande, vi tornò grandissimo. In questi ragionamenti siccome il duca Filippo e Ferrando furono lodati, fu per lo contrario notato di poca liberalità Ludovico decimosecondo che usò contra Lodovico Sforza, che egli in prigione lasciò morire. Era a questi ragionamenti presente messer Bartolomeo Bozzo, uomo genovese, il quale a proposito di ciò che si parlava narrò una bella istoria a’ giorni nostri avvenuta. E perché mi parve degna di memoria e poco tra i latini divolgata, io la scrissi. Pensando poi a cui donar la devessi, voi subito a la mente mi occorreste, come uno dei cortesi e liberali gentiluomini che io mi conosca a questi tempi. E perché vi conosco, per la lunga pratica che insieme abbiamo avuto, uomo nemico de le cerimonie, non vi dirò altro. L’istoria adunque al nome vostro dedico e con¬ sacro, cominciando con effetto a riconoscer le molte cortesie e piaceri da voi ricevuti. NOVELLA LII Maomc-l aflricano signore di Dubdt’t vuol rubare a Snidi re di Fez una città, e il re l’assedia in Dubdii e gli usa una grandissima liberalità. M’hanno mosso, signori miei, i vostri ragionamenti a rac¬ contarvi, al proposito de le cortesie del duca e del re, una istoria avvenuta in Affrica nel tempo che io in quelle bande trafficava. Io per tutte quelle provincie affricane e regni ho praticato venti