Pagina:Bardi - Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino, 1580.djvu/24

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22 D I S C O R S O  S O P R A  I L  G I V O C O

[versione diplomatica]


corrono, & iui caderla ſi laſciano a i piedi, empiendo il Theatro di riſa della loro dappocagine, oltre al danno, che alla parte loro ne riſulta: perche molto meglio ſi paſſa oltre la palla, come ſi è detto cō guidarla pian piano fra i piedi; ſi che in andādo di mano in mano acquiſti del cāpo, molto meglio dico in quella guiſa, p̃ laquale la palla in terra cadēdo, iui in un tratto, come di morte ſubitana morta rimane. L'Innāzi ſi come ogn'altro giucatore ſopra tutto ſi guardi dal fallo, ilqual ſi cōmette ogni volta, che la palla ſi fa di poſta paſſar lo ſteccato della foſſa, & ogni volta ch'ella è ſcagliata. In sì fatto errore caggiono hoggidì molti giouani ineſperti, iquali in vece di laſciarſi la palla preſa che l'hāno cader fra piedi, e nella loro ſquadra addirizzarla, la ſcagliano innāzi 4. braccia, o ſei con diſpiacere infinito de vecchi giucatori ammaeſtrati, e cōſcij del giuoco. Per lo contrario vſano i buoni Innanzi alcuna volta p̃ vna cotal vaghezza, e rifiorimēto del giuoco in affrontando qualche grande, e groſſo Scōciatore, o Datore cō leggiadra lotta traboccarlo in terra cō grādiſsime riſa del popolo, che ſi rallegra, e impara ueggēdo, come con ſi poca fatica poſſa eſſer fatto vn ſimile quaſi torrion rouinare. Ancora il buono Innanzi ſi guardi di non iſtare addoſſo fitto in ſu li ſuoi Scōciatori noiandoli, e togliēdo loro le palle, lequali eſsi facēdoſi paſſare fra le gābe manderiano ai lor Datori: ma s'ingegni di ſtar'vnito con la ſquadra ſua ſempre di trauerſo al pari della palla, a fine ch'egli (occorrēdo) poſſa correre alla volta de Datori auuerſarij ſenz'altro intoppo, che delli Sconciatori: Detto l'vffizio degli Innanzi conuiene dire al preſente quel delli Sconciatori, a [Ofizio delli Scōciatori] quali hauer conuiene ſopra tutto tre principali intendimenti. Il primo è, che le palle condotte tra i piedi della moltitudine da gli Innanzi auuerſarij accompagnate nō paſsino in guiſa, che i proprij Datori dar lor nō poſsino. Il ſecondo è, che le palle mandate per aria


[versione critica]


corrono, & iui caderla ſi laſciano ai piedi, empiendo il Theatro di riſa della loro dappocagine, oltre al danno, che alla parte loro ne riſulta: perche molto meglio si paſſa oltre la palla, come si è detto con guidarla pian piano fra i piedi; si che in andando di mano in mano acquisti del campo, molto meglio dico in quella guisa, per laquale la palla in terra cadendo, ivi in un tratto, come di morte subitana morta rimane. L'Innanzi si come ogn'altro giucatore sopra tutto si guardi dal fallo, ilqual si commette ogni volta, che la palla si fa di posta passar lo steccato della fossa, et ogni volta ch'ella è scagliata. In sì fatto errore caggiono hoggidì molti giovani inesperti, iquali in vece di lasciarsi la palla presa che l'hanno cader fra piedi, e nella loro squadra addirizzarla, la scagliano innanzi 4. braccia, o sei con dispiacere infinito de vecchi giucatori ammaestrati, e conscij del giuoco. Per lo contrario usano i buoni Innanzi alcuna volta per una cotal vaghezza, e rifiorimento del giuoco in affrontando qualche grande, e grosso Sconciatore, o Datore con leggiadra lotta traboccarlo in terra con grandissime risa del popolo, che si rallegra, e impara veggendo, come con si poca fatica possa esser fatto un simile quasi torrion rovinare. Ancora il buono Innanzi si guardi di non istare addosso fitto in su li suoi Sconciatori noiandoli, e togliendo loro le palle, lequali essi facendosi passare fra le gambe manderiano ai lor Datori: ma s'ingegni di star'unito con la squadra sua sempre di traerso al pari della palla, a fine ch'egli (occorrendo) possa correre alla volta de Datori avversarij senz'altro intoppo, che delli Sconciatori: Detto l'uffizio degli Innanzi conviene dire [Ofizio delli Sconciatori] al presente quel delli Sconciatori, a quali haver conviene sopra tutto tre principali intendimenti. Il primo è, che le palle condotte tra i piedi della moltitudine da gli Innanzi avversarij accompagnate non passino in guisa, che i proprij Datori dar lor non possino. Il secondo è, che le palle mandate per aria


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