Pagina:Bardi - Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino, 1580.djvu/26

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24 D I S C O R S O  S O P R A  I L  G I V O C O

[versione diplomatica]


Quanto al ſecondo intendimento dello Sconciatore ſe la palla ſarà mandata dal nimico all'amico Datore, il buono Sconciatore ponga mente s'ella va di punta; ſi che lo Innanzi non ui poſſa giugnere à tempo, o ſe da alto cade, che lo Innanzi al pari di ſua caduta poſſa al Datore eſſere addoſſo; perche andando la palla di punta nō biſogna affaticarſi: ma torna meglio laſciar paſſare gli Innanzi à lor poſta a fine, che eglino in darno ſtraccandoſi poi nel maggior biſogno non poſſano la fatica: ma venēdo ella da alto, allhora fa di meſtieri mettere in opra, & l'ingegno, & la forza: perche in tal caſo ſopraſtà pericolo grande. Per tanto volando la palla da alto inuerſo il Datore del muro, biſogna che li duoi Sconciatori in un tratto veggiano d'inueſtire quegli Innanzi, iquali eſſendo di miglior gamba, & maggior forza poſſono il loro Datore più danneggiare: ma non però in quelli due occuparſi tanto, che gli altri ſenza alcuno ritegno trapaſsino: perche l'vffizio dello Sconciatore contro à gli Innanzi non è il tenerli: ma bene il trattenerli vrtādo un pò queſto, un pò quello; ſi che il Datore ſuo habbia tempo à dar di piglio alla palla, & darle, o almeno dalla furia de gli Innanzi ſaluarla: pure habbiano auuertenza urtandoli di non cacciarli tanto auanti, che laſcino i lor Datoli abbandonati: perche quello ſarebbe un'errore grāde. Queſto precetto dato alli Sconciatori del muro s'intēda eziamdio per quelli della foſſa: In oltre perche à ſi fatte palle alle volte ſuole correre per trauerſo la ſquadra del mezzo, aiutigli allhora lo Sconciatore del mezzo gagliardamente, andandoli ad unire hora con quelli della foſſa, hora con quelli del muro, e ſe per lo mezo quaſi dal Cielo andrà à piouer la palla al Datore, che gli è dietro, di maniera che l'auuerſa ſquadra del mezzo con grā piena corra à ſconciarla, gouerniſi nel medeſimo modo, che gli altri detti, e uagliaſi del ſoccorſo di quelli, che da i lati gli


[versione critica]


Quanto al secondo intendimento dello Sconciatore se la palla sarà mandata dal nimico all'amico Datore, il buono Sconciatore ponga mente s'ella va di punta; si che lo Innanzi non vi possa giugnere à tempo, o se da alto cade, che lo Innanzi al pari di sua caduta possa al Datore essere addosso; perche andando la palla di punta non bisogna affaticarsi: ma torna meglio lasciar passare gli Innanzi à lor posta a fine, che eglino in darno straccandosi poi nel maggior bisogno non possano la fatica: ma venendo ella da alto, allhora fa di mestieri mettere in opra, et l'ingegno, et la forza: perche in tal caso soprastà pericolo grande. Per tanto volando la palla da alto inverso il Datore del muro, bisogna che li duoi Sconciatori in un tratto veggiano d'investire quegli Innanzi, iquali essendo di miglior gamba, et maggior forza possono il loro Datore più danneggiare: ma non però in quelli due occuparsi tanto, che gli altri senza alcuno ritegno trapassino: perche l'uffizio dello Sconciatore contro à gli Innanzi non è il tenerli: ma bene il trattenerli urtando un pò questo, un pò quello; si che il Datore suo habbia tempo à dar di piglio alla palla, et darle, o almeno dalla furia de gli Innanzi salvarla: pure habbiano avvertenza urtandoli di non cacciarli tanto avanti, che lascino i lor Datoli abbandonati: perche quello sarebbe un'errore grande. Questo precetto dato alli Sconciatori del muro s'intenda eziamdio per quelli della fossa: In oltre perche à si fatte palle alle volte suole correre per traverso la squadra del mezzo, aiutigli allhora lo Sconciatore del mezzo gagliardamente, andandoli ad unire hora con quelli della fossa, hora con quelli del muro, e se per lo mezo quasi dal Cielo andrà à piover la palla al Datore, che gli è dietro, di maniera che l'avversa squadra del mezzo con gran piena corra à sconciarla, governisi nel medesimo modo, che gli altri detti, e vagliasi del soccorso di quelli, che da i lati gli


sono.