Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/197

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gna, che mal si reggeva sui piedi; anzi a mezza scala sarebbe certamente caduta, se io non fossi stato pronto a sostenerla.

— Siete stanca ed avete sonno; — le dissi.

— No; piuttosto un po’ di freddo. — Difatti il suo braccio tremava sotto il mio.

— Forse l’aria della notte.... — balbettai, per mo’ di dire, ma pensando a tutt’altra cagione.

— Forse; — ripetè ella macchinalmente, con un filo di voce.

La nostra ospite, intanto, come fu sul pianerottolo, si volse a manca, e, tiratasi rispettosamente indietro, ci additò un uscio aperto. Era quello della sua camera.

— Il meglio della casa; — notò, con aria tutta vergognosa la contadina; — scuserete.... siamo povera gente....

— Che dite mai, la mia brava donnina?