Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/230

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bene. L’amore, questo sentimento imperioso, dispotico, straripante, non si trova egli a disagio in mezzo alla folla? È un egoismo in due, fu scritto; io penso invece che sia il fondamento della carità, poichè confonde due vite in una. Ogni cosa che turbi questa arcana compenetrazione è delitto di lesa umanità. Come vietare i contatti profani, direte? E anch’io intendo come sia difficile; ma penso che, se è necessario di comportare le molestie del mondo, non è altrimenti necessario di andarle a cercare. A noi, per esempio (che anzi, io non ho parlato sui generali, se non per giungere al caso nostro), io vi seguirei, parte divina di me stesso, e voi, vedendomi soffrire, avreste compassione di me, sareste tanto buona da consentirmelo. Saluterei le mura a voi care, mi farei cittadino dei luoghi in cui abitat, vi vedrei qualche volta per via, nei teatri, nei balli, starei