Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/231

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contegnoso e guardingo, pur di non essere lontano da voi; spiando le occasioni, sospirando i fuggevoli incontri, nasconderei gelosamente l’amor mio. Eppure, vedete, tutto il mondo me lo leggerebbe negli occhi. Vivrei chiuso in me stesso, mi darebbero del sornione, del diplomatico, del tenebroso a tutto pasto, e frattanto il mio bel segreto sarebbe chiaro come la luce del sole. E perchè? Perchè, signora mia, egli c’è intorno a noi una moltitudine di scioperati, che ci hanno la seconda vista, che sanno cogliere in aria le occhiate, riscontrare i fatti più naturali, raccostare le circostanze più minute, e lì, con una diligenza, con una avvedutezza mirabile, vi ricompongono i brani del vostro romanzo, come si fa dei pezzettini di legno in un rompicapo cinese. Si è certi del fatto suo, non si è lasciato trapelar nulla ad anima nata; pure, tutti ne sanno quanto noi, e più