Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/241

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Ella prese sulla tavola un involtino di carta, sigillato, senza una parola di scritto.

— Metterete queste lettere alla posta; ma badate, — notò ella, con accento solenne, — senza guardarle! Strapperete la sopraccarta e troverete due lettere; le gitterete nella buca, senza leggere la soprascritta. Me lo promettete?

— Oh, non dubitate di me, vi prego. Sono un gentiluomo, e vi amo.

— Lo so; ma non temo già di voi, bensì dell’amore, che è geloso per sua natura e vince spesso la mano.

— Avete ragione; ma io sono buon cavaliere e non gli lascierò così facilmente le redini. Potrei io far cosa alcuna contro il vostro desiderio? Del resto, ditemi; nei miei panni, che fareste voi? Pecchereste di gelosia, od anco semplicemente di curiosità? —

Ella stette alquanto sovra pensiero, e al