Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/51

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non è forse da trattarsi qui, dove potrei anche parere un vicino più sfortunato e molesto che non fosse quell’altro.

— Grazie! — mormorò ella, con quel filo di voce da cui s’indovinava il rossore, l’amabile rossore che tinge le guance alla donna ossequiata. — Ma io non ho.... non posso aver timore di Lei. Inoltre, — soggiunse, dopo un momento di pausa, — ciò ch’Ella ha fatto per me, mi sta sempre nell’anima.

— Via, via, non ci pensi! — gridai. — Le ho già detto che era debito mio di cavaliere; e non già dei soliti Santi, o della solita Corona, bensì di quell’ordine più antico e più illustre, che neppure la celia di Michele Cervantes ha potuto distruggere. Proseguo la confessione, signora mia, e, poichè non ci sono nemici che mi sentano, Le dirò che amo il Medio Evo. Gentili consuetudini,