Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/95

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di quelle dita leggiadre; ma, intendiamoci, essa non dovrebbe avere poi troppo la mente ferma al ricamo!

— C’è rimedio, — notò sorridendo la mia bella vicina. — Si potrebbe pregarla di non lavorare che al canavaccio. Colla lana e il punto in croce, non c’è da stillarsi il cervello come nel ricamare di bianco.

— Benissimo; così ella potrebbe di tanto in tanto alzar gli occhi e non lasciare il suo povero compagno senza la cortesia d’un sorriso. Egli frattanto, ad alta voce, per unire vieppiù le due anime in un solo pensiero, leggerebbe qualche bel libro nuovo, o qualche passo dei nostri eterni poeti. Di grazia, amerebbe essa i poeti?

— Certamente. Se avesse scelto un poeta a compagno di solitudine, come vorrebbe Lei che non amasse i poeti?

— Poesia, dunque, e non prosa. Già, i