Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/281

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disposti i più svariati strumenti di tortura, e il risolino asciutto dell’inquisitore sembra promettergli che neppure uno di quegli arnesi sarà dimenticato per lui, egli, nel contemplare quella donna sorridente e tranquilla, andava dicendo in cuor suo: ecco, io avrò tutti i tormenti; fin dove alle forze umane è dato di giungere, io sarò tratto, angustiato da lei.

Ed Aloise aveva accettato la sua morte, preparato a soffrire, deliberato a morire, quando la piena dell’angoscia avesse soverchiato le sue forze. Voluttà del morire, voluttà che non fallisce, una tra tante, a chi è stato tradito da tutte l’altre impromesse voluttà della vita!

Quel triste corteo di speranze e di disinganni, di gioie fugaci e di assidui dolori, di sogni ridenti e di torbide vigilie, passò dinanzi alla mente di Aloise, in quella che guardava la pagina posta sotto i suoi occhi, come un fiero rimedio, dalla pietà del duca di Feira.

Si tolse di là, poichè ancora non gli dava l’animo di leggere. La fronte gli ardeva; tante dolorose cure, d’improvviso svegliate, tumultuavano nella sua mente, che egli era sul punto di smarrire la coscienza di sè medesimo. Andò, mal reggendosi in piedi, fino alla finestra, e aperte le imposte, rimase un tratto al davanzale, per chiedere un po’ di ristoro all’aria frizzante della campagna. I fremiti sommessi della notte, il soave scintillar delle stelle nello spazio azzurro, valsero a chetargli alquanto quella battaglia dello spirito.

Rinfrancato, non rasserenato, ritornò allora nel mezzo della camera. Il duca di Feira era seduto al suo posto, immobile, muto, senza togliere lo sguardo da lui.

- Perdonate; - disse il giovane; - tutto ciò è così nuovo per me!...

- V’intendo, Aloise; - soggiunse il vecchio gentiluomo; - ora fatevi animo, e leggete. -

Aloise obbedì, e sedutosi alla scrivania incominciò a leggere da dove era scritto, a caratteri più spiccati, il nome di Ginevra Torre Vivaldi; a precipizio dapprima, come uomo che volesse prontamente finirla, indi a mano a mano più lentamente, e spesso tornando indietro, per raccapezzarsi in quel nuovo mondo che si schiudeva davanti ai suoi occhi.