Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/79

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se non per farne un presente a lei. Fu per tal guisa, come vedete, la prima costoletta mangiata a questo mondo.

— E allora? — dimandò il Lorenzini.

— Allora avvenne che messer Domineddio, volendo riavere la costoletta, sporse la mano per afferrare la volpe; ma siccome la volpe fuggiva, egli non fece in tempo a pigliarla pel collo, e non agguantò altro di lei che la coda. E qui, tira lui per un verso, tira quella per l’altro, accadde che al Signore rimase la coda in mano, e la volpe sguizzò lontana da lui, portandosi la sua preda tra’ denti.

— E allora? io torno a dimandartelo, e allora?

— Allora, messer Domineddio, rimasto con quel negozio in mano, sorrise, e poichè di riavere il fatto suo non c’era neanche a pensare, fece in tal guisa i suoi conti: — «Abbiamo già tolta all’uomo una costa, e a levargliene un’altra gli si potrebbe recar troppo danno. Ora, poichè non possiamo fare la donna ad immagine dell’uomo, facciamola ad immagine della volpe». Detto, fatto; il Signore accostò la coda della volpe alle labbra, soffiò, fece la donna....

Et vidit Deus quod esset bonum; — soggiunse l’impenitente latinista Giuliani.

— Questo non so; — proseguì capitan Dodero, — la variante non lo dice. Questo so bene che essa ci chiarisce come e perchè la donna nascesse molto più astuta dell’uomo, e come il serpente trovasse il terreno già preparato, quando le entrò del negozio del pomo.

— È grossa, capitano, è grossa! — esclamò l’avvocato Emanuel.

— Che volete, amici? Non l’ho mica inventata io. Ve la racconteranno tutti i contadini di Quinto, dai quali l’ho raccolta, e che forse l’avranno avuta dal parroco.

— Fortuna per te, che non ci siano donne ad udirti! — gridò il Lorenzini, copiando a suo modo una frase del Giuliani.

— Che! in fondo in fondo, possiamo esser d’accordo, poichè tutt’e due ammettiamo il soffio di Dio. Quanto alle donne, esse potrebbero risponderci che tra una coda di volpe e una costa d’uomo non c’è poi quella gran differenza, da doversene dar briga.

— L’uomo è un brutto animale; non l’ho sempre detto io? — gridò il giornalista.

— Parla per te, Giuliani! — disse di rimando il Contini.

— Ah sì, scusate, dimenticavo.... l’Apollo del Belvedere, — proseguì il Giuliani ridendo. — Ma, in fede mia, non