Pagina:Barrili - La legge Oppia, Genova, Andrea Moretti, 1873.djvu/110

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106 la legge oppia

Annia

Peggio ancora. Troveremo dei Volsci, che ci aiuteranno.

Plauto

Oh, se li troverete! io lo giuro.

Annia

E coi romani, non più pace, nè tregua.

Plauto

Ma noi, Veturie a rovescio, verremo in lunga fila di supplicanti ad implorare la mercè dei nuovi Coriolani; ci butteremo ai loro piedi, abbracceremo le loro ginocchia....

Atinia

Non vi concederemo tanta libertà!

Plauto

Via, via!.. Per fortuna avremo amici nel campo. Eccone uno laggiù,

(additando Valerio, in contemplazione di Fulvia)

che sarà sul monte Sacro.... che c’è anzi fin d’ora. La sua felicità è senza confini. Poveretto! E Marco avrà cuore di dividere quelle due creature, che s’amano tanto?

Fulvia

(additando verso il Foro)

Ah, vedi? Il Console scende dai rostri!

Atinia

Che è? Ha finito? Infatti egli è sceso.