Pagina:Barrili - La legge Oppia, Genova, Andrea Moretti, 1873.djvu/27

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atto primo 23

Fundanio

(che ha udito le ultime parole di Volusia)

Bella fanciulla, io, se potessi, non metterei che un veto solo in mia vita.

Volusia

E a che cosa?

Fundanio

Alle tue nozze con Claudio Pulcro. Ma, per ciò fare, oltre il tuo beneplacito, mi bisognerebbe esser nobile, come uno della gente Claudia, della nobilissima tra tutte.

Claudia

(dopo un grazioso inchino)

Egli è pur vero che, di cotesti veto voi ne pronunziate troppo spesso, o tribuni.

Fundanio

Ma egli è vero altresì che se fossero consoli le matrone, il laticlavio ci avrebbe più ossequenti a gran pezza.

Annia

Oh, egli dee pur venire, il gran giorno! Dimmi, tribuno, non c’è’ egli un’isola, dove le donne regnano sole, dopo aver messo gli uomini al bando?

Fundanio

Dicono, e invero, mi pare un po’ troppo.

Annia

Ah, non dico già di mandarli via inesorabilmente....