Pagina:Barrili - La legge Oppia, Genova, Andrea Moretti, 1873.djvu/34

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30 la legge oppia

Marzia

Cattivo! e che altro si è fatto, se non tirar dalla nostra il tribuno Marco Fundanio? Vuoi di più? Sappiamo il debito nostro. Ti si intreccieranno corone; ti si porterà in trionfo come Bacco.

Fundanio

(a Marzia)

Oh tigri! Parole, parole, e poi non sarà niente.

Birria

(in fretta dalle quinte)

Due matrone si son fermate all’ingresso, precedute da due schiavi piccini e bistorti.

Marzia

Fa entrare.

(Birria esce)

Annia

Ah! dovrebbero essere di Marco Porcio Catone, che ci ha i più brutti schiavi di Roma.

Fundanio

Stravaganze del grand’uomo. Ma, come qui le sue donne?

Marzia

Avevo preveduto la tua mala sorte con Valerio. Ora vedremo d’esser noi più fortunate.

Fundanio

Che non posson le donne?

Marzia

Or dunque, un gran colpo! Si va incontro al nemico. Tu, mamma, bada a Licinia; chè la va da consolessa a consolessa. Noi ci incaricheremo di Fulvia.