Pagina:Barrili - La legge Oppia, Genova, Andrea Moretti, 1873.djvu/97

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atto terzo 93

Atinia

E credi tu che non si trovi nella nostra causa niente di buono da dire? Saresti, in fede mia, poco grazioso con noi!

Catone

No, non lo sono. Amo mia moglie e mia sorella, ma tante smancerìe le lascio.... ai tribuni delle donne.

Fundanio

(inchinandosi)

Accetto il titolo, come tutto ciò che mi viene da te.

Catone

(dopo avergli dato un'occhiata, tra burbera e ironica,
si volge ad Erennio)

Dimmi, littore; gli è tempo?

Erennio

(che sarà stato prima fuori del colonnato)

No; ci vorrà un bel pezzo prima che le centurie sian tutte ai posti assegnati. I censiti durano molta fatica a traversare il Foro. Tutte le donne di Roma son fuori....

Catone

Salvo quelle che son dentro.... e ci staranno un bel tratto, a smaltire le bizze!

Atinia

(a Fundanio)

Vedi Valerio, com’è rannuvolato!

Fundanio

Eh, lo vedo pur troppo.