Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/291

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transbaikalia 241


produzione. Sulla tranquilla e paziente aspettativa della linea mongola, l’automobile veniva a gettare una febbre di nuove idee e di nuovi progetti. Ma per ora, se l’automobile dimostra di essere un rapido mezzo di comunicazione anche sul deserto, non è certo un pratico mezzo di trasporto. L’Itala non avrebbe potuto portare a Kiakhta più di 200 chili di thè, e con una spesa di 1.50 o 2 lire al chilo....

Percorrendo la ferrovia della Transbaikalia per attraversare i ponti ferroviari sui fiumi intransitibili.

Come il telegramma giunto al Principe a Pechino lo aveva annunziato, ricevemmo a Kiakhta una esatta lista dei nostri depositi di rifornimento, con i quantitativi di ciascuno, e le distanze in verste da un deposito all’altro. A capolista era Kiakhta. Ma a Kiakhta non era giunta nemmeno una goccia della nostra benzina. Il combustibile che avevamo ancora nei serbatoi sarebbe bastato forse a portarci al Baikal, ma non ne eravamo sicuri. La strada molto difficile da Urga aveva spesso obbligato il motore a degli sforzi intensi, moltiplicando il consumo della benzina; e se la strada futura fosse stata altrettanto cattiva, tutte le nostre riserve