Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/588

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522 appendice


In quali parti la vettura si è dimostrata più debole?

La vettura non ebbe a risultare debole in nessuno dei suoi organi vitali più essenziali; soltanto alcune parti esteriori quali le ruote, le molle, gli snodi delle molle furono riscontrate di resistenza deficiente per uno sforzo così straordinario e continuo.

Dovendo rifare un simile viaggio quali modificazioni si apporterebbero alla vettura?

Per una vettura che dovesse fare nuovamente un viaggio come il raid Pechino-Parigi sarebbe necessario un tipo più rialzato da terra, con ruote molto più robuste, con tutto l’organismo, e specialmente il serbatoio posteriore della benzina maggiormente protetto, e lubrificato con snodi e molle rinforzate.

Anche il radiatore sebbene non abbia dato luogo ad alcun inconveniente verrebbe costrutto in modo più solido e maggiormente protetto.

Ecco ora qualche notizia per ciò che concerne i pneumatici.

Questi uscivano pure da una fabbrica italiana - la Pirelli e C. di Milano. - Essi erano tutti e quattro delle dimensioni 935 e 135, ed a profilo piatto. Non credo fossero diversi dal solito tipo che quella Fabbrica costruisce, perchè il Principe si decise all’adozione dei pneumatici Pirelli pochissimi giorni prima della partenza.

Fu provvida l’idea di mettere le stesse dimensioni di gomma (alle) quattro ruote, poichè ciò facilitava la questione delle scorte da portare sulla vettura. D’altronde il consumo fu assai limitato; la media di durata dei pneumatici essendo stata superiore ai 4000 chilometri. Infatti furono cambiati lungo la strada dodici copertoni, che in aggiunta ai quattro montati in partenza fanno in totale sedici gomme usate, ma di queste sedici le quattro con cui arrivammo a Parigi erano in grado di fare ancora molta strada, e difatti con tre di esse proseguimmo fino a Milano.

La ruota anteriore destra venne da Pechino a Parigi con due pneumatici, essendo stato fatto un unico cambio ad Omsk.

Il pochissimo consumo è certo dovuto anche alla grossezza delle gomme adottate: poichè mentre le vetture del tipo della nostra «Itala» sono solitamente munite di pneus da 120 mm. posteriormente, e da 90 mm. anteriormente, le nostre gomme erano tutte da 135 mm. di sezione.

Nel complesso il viaggio Pechino-Parigi ha dimostrato ai tecnici che l’automobile in genere è una macchina molto più resistente e robusta