Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/67

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la partenza 25


Ai primi giorni di Aprile il Principe, Ettore e l’Itala erano pronti a lasciare l’Italia. Dovevano imbarcarsi a Napoli sopra uno dei vapori del Norddeutschter Lloyd che fanno un servizio quindicinale per l’Estremo Oriente. Alla vigilia della partenza l’automobile e il meccanico erano già a Napoli, e il Principe si tratteneva ancora a Roma per gli ultimi addii e gli ultimi affari, quando gli giunse un telegramma da Parigi la cui lettura gli fece dare un balzo di sorpresa. Avvicinnandosi a Hsing-wa-fu. - La strada migliore.

A Parigi l’obbligo di versare i 2000 franchi, aveva ridotto assai la schiera degli aderenti alla prova. Varie iscrizioni erano dovute solo al legittimo desiderio di vedersi nominati dai giornali. Chiamarsi e lasciarsi chiamare concorrente ad una corsa Pechino-Parigi era sufficiente per una ragionevole réclame: fare di più sarebbe sembrato eccessivo. I rimanenti, i fedeli, si sentirono scoraggiati. Nelle lunghe discussioni si affacciavano nuove difficoltà, nuovi problemi. Non v’è che discutere un progetto per finire col trovarlo assurdo; la forza delle discussioni è l’obbiezione. L’entusiasmo si rinvigorisce con l’azione, ma si perde parlando. La