Pagina:Barzini - Sui monti, nel cielo e nel mare. La guerra d'Italia (gennaio-giugno 1916), 1917.djvu/38

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28 problemi inattesi della guerra


sufficienza di preparazione; non riuscì nel Lussemburgo per la prontezza del contrattacco nemico; ma il piano offensivo, in condizioni di evidente inferiorità con l’avversario, si svolse rigorosamente. E la battaglia della Marna stessa è il più stupendo esempio di offensiva del più debole contro il più forte.

La guerra di trincea nacque nella immobilità dei due eserciti dopo la battaglia della Marna, quando si trovarono di fronte affranti e disarmati (avendo dalle due parti mal preveduto il consumo delle munizioni) e si radicarono al suolo. Per un tentativo reciproco di aggiramento la lotta si prolungò sul fianco, ma con piccole forze, non riuscendo che a portare la fronte trincerata fino al mare. A tutti gli attacchi successivi, i più vasti, i più furibondi, i più ostinati, la fronte resistè. Improvvisamente la trincea rivelava un valore impensato e incalcolabile che trovava impreparati persino i tedeschi. Anzi, i tedeschi prima di tutti. La vecchia trincea, antica quanto è antica la guerra, adattata abilmente alle necessità odierne è diventata una cosa formidabile e nuova, che porta rivoluzioni profonde nei sistemi di combattimento, che impone affannose ricerche di nuovi mezzi. Perchè?

Perchè ci si difende con tutto e non si assalta che con gli uomini.

Le trincee sono come una corazzatura degli eserciti; offrono tutte le protezioni possibili;