Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/83

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se. La dicitura «per soli tedeschi» è stata soppressa per qualche tempo dagli annunzi, ma i padroni di casa tedeschi hanno continuato a rifiutare inquilini italiani, salvo a prezzi devastatori, per non soffrire essi stessi boicottaggi e rappresaglie nei loro affari. Perchè chi non vuole aver noie deve fare la volontà del più forte. È difficile manifestarsi amici nostri dove tutto è abbandonato nelle mani dei nostri nemici.

Per ciò anche i nostri benefici sono tenuti segreti. La direttrice di un asilo tedesco riceve un sussidio governativo per il suo istituto? Ebbene, essa rifiuta di darne notizia alla stampa dicendo ingegnosamente: «Se si sapesse che ho sollecitato questo aiuto non riceverei più un soldo dall’Andreas Hofer Bund». Il silenzio o la calunnia coprono i nostri sacrifici. Si fa credere ai pensionati dell’Austria che il danaro che da noi ricevono è austriaco, versato per mezzo nostro. Quando cambiammo le corone a 40 centesimi, e ne valevano cinque, si stampò che ci trattenevamo 60 centesimi di guadagno per corona. Con i milioni così generosamente pagati rimettemmo in piedi le banche austriache agonizzanti, rendendo più difficile l’impianto dei nostri istituti di credito, e degli uomini di affari dell’autorità dell’on. Walter ci hanno ringraziato in pubblico comizio gridando agli elettori tedeschi: «Non portate i vostri denari alle banche italiane perchè questi denari vi tornerebbero sotto forma di bombe, di pugnali, di rivoltelle». Per