Pagina:Battisti, campagna autonomistica, 1901.djvu/78

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Anche attenendoci alle norme della legislazione austriaca e tirolese, noi siamo in pieno diritto di reclamare l’autonomia.

Ma la litania delle ragioni che militano in favor nostro non si può terminare tanto presto ed io molte ne tralascio per venire ad una d’indole particolare, d’evidenza, direi quasi, pratica, sulla quale intendo soffermarmi più a lungo: sulla questione dei comuni.

I comuni nell’organismo austriaco sono soggetti alla sorveglianza delle amministrazioni provinciali. Tale sorverglianza ha uno speciale valore pei comuni piccoli, dove più difficilmente si trovano persone capaci, istruite e pratiche d’affari. E non si tratta di sorveglianza soltanto; l’autorità esecutiva provinciale — la giunta — deve illuminare, consigliare, soccorrere.

Come effettua l’autorità residente in Innsbruck questo compito?

O meglio — per. esser più oggettivi — come può effettuarlo?

Non può effettuarlo, è la risposta. E non può per varie cause: per ragioni di tempo, essendo circa 1000 i Comuni del Trentino e del Tirolo, soggetti al controllo di un’unica autorità; per ragioni di spazio, data; la, distanza di molti paesi dalla capitale della provincia; per ragioni di lingua, data la non conoscenza da parte dei nostri della lingua tedesca e la corrispondente ignoranza anche di molti impiegati delle amministrazioni provinciali della lingua nostra;. per ragioni storico-economiche-geografiche, quali: l’estensione dei comuni, la popolazione media di ciascun d’essi, gli ordinamenti locali della proprietà, il tipo dei possedimenti comunali, la fonte da cui essi ritraggono i proventi di sussistenza, ecc., circostanze tutte che variano dal Trentino al Tirolo.

La mancata sorveglianza ha dato modo al sorgere e al perpetuarsi di camorre, di corruzioni, di ladrerie d’ogni genere.

Senonchè alla mancata sorveglianza si deve aggiungere un altro guaio: lo sfruttamento dei nostri comuni che alla provincia pagano gravissime imposte (pesanti in special modo, come quella del grano, sulla gente povera) e non ricevono dalla stessa che magri compensi. Mentre altrove la provincia sopperisce a tutta