Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/117

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povero, che non hanno mai diviso un ammuffato pane fralle innocenti grida degli affamati figliuoli, e le lacrime della moglie. Rompiamo questi legami fatali alla maggior parte, ed utili ad alcuni pochi ed indolenti tiranni; attacchiamo l’ingiustizia nella sua sorgente. Ritornerò nel mio stato d’indipendenza naturale; vivrò libero e felice per qualche tempo coi frutti del mio coraggio e della mia industria. Verrà forse il giorno del dolore e del pentimento, ma sarà breve questo tempo, ed avrò un giorno di stento per molti anni di libertà e di piaceri. Re di un picciol numero, correggerò gli errori della fortuna, e vedrò questi tiranni impallidire e palpitare alla presenza di colui, che con un insultante fasto posponevano ai loro cavalli, ai loro cani.“ Allora la religione si affaccia alla mente dello scellerato che abusa di tutto, e presentandogli un facile pentimento ed


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