Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/118

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84 Dei Delitti

una quasi certezza di eterna felicità, diminuisce di molto l’orrore di quell'ultima catastrofe.

Ma colui, che si vede avanti agli occhi un gran numero d’anni, o anche tutto il corso della vita, che passerebbe nella schiavitù e nel dolore, in faccia a’ suoi concittadini, co’ quali vive libero e sociabile, schiavo di quelle leggi dalle quali era protetto, fa un utile paragone di tutto ciò colla incertezza dell’esito de’ suoi delitti, colla brevità del tempo in cui ne goderebbe i frutti. L’esempio continuo di quelli che attualmente vede vittime della propria inavvedutezza, gli fa una impressione assai più forte, che non lo spettacolo di un supplizio che lo indurisce più che non lo corregge. Non è utile la pena di morte, per l'esempio di atrocità che dà agli uomini. Se le passioni, o la necessità della guerra, hanno insegnato a spargere il sangue umano, le leggi moderatrici della condotta degli uomi-