Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/103

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«Egli è appunto il presidente degli Stati Uniti,» rispose il dottor Leete, «o meglio, la più importante carica del presidente è quella d’essere alla testa dell’armata industriale».

«E come viene scelto?»

«Vi ho già spiegato, quando vi ho descritto l’influenza dell’impulso, dell’emulazione in tutti i gradi dell’armata, che la promozione nel servizio sino all’ufficiale si ottiene con tre gradi, poscia si va avanti sino al capitano e soprintendente o generale: da un grado intermedio in una delle maggiori industrie, viene il generale della corporazione, sotto il cui controllo immediato stanno tutti gli operai indistintamente. Questi sta a capo dell’ufficio nazionale per la sua industria, e dell’attività di questa egli è responsabile di fronte all’amministrazione. Il generale occupa una bella carica, che soddisfa l’ambizione di molti, ma al disopra di lui che, per conservare l’immagine militare, può essere paragonato ad un generale di divisione, o maggior generale, stanno i rappresentanti delle dieci grandi divisioni o gruppi delle industrie riunite. Questi rappresentanti possono essere paragonati ai vostri comandanti dei corpo d’armata o tenente-generale, e dodici o venti generali delle singole corporazioni fanno loro i rapporti. Il generale supremo è il presidente degli Stati Uniti, il cui gabinetto è formato dai dieci alti ufficiali.

Il generale supremo dell’armata deve aver passato tutti i gradi inferiori, dal semplice operaio in su, come sapete; si può dal grado inferiore, solo in seguito a certificati eccellenti, come operaio, salire al luogotenente; alla carica di sopraintendente si vien nominati dai superiori; però la nomina è limitata ai candidati muniti dei migliori certificati. Il generale della corporazione conferisce i gradi inferiori alla sua carica, che egli però ottiene mediante elezione ed a maggioranza».

«A maggioranza!» domandai. «Ma questo non nuoce alla disciplina della corporazione inducendo i candidati in tentazione di ottenere dei voti presso i loro operai?»

«Certamente,» aggiunse il dottore, «se gli operai avessero il voto o se avessero da dire qualche cosa nella scelta. Qui vi farò noto una particolarità del nostro sistema. Il generale della