Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/112

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«Questo è il più sorprendente di quanto mi avete detto sinora,» esclamai. «Se la menzogna è fuori di moda, qui è realmente il nuovo cielo e la nuova terra, dove regna la probità, come ha predetto il profeta».

«Così credono anche altri,» aggiunse il dottore. «Voi vi figurate che viviamo nel paradiso, e la teoria dal nostro punto di vista è totalmente plausibile; però non occorre che vi sorprendiate tanto perchè il mondo ha disimparato di mentire, per questo non c’è veramente motivo. Anche ai vostri tempi la menzogna fra signori e signore dello stesso rango sociale, non era generale.

La menzogna della paura era il riparo della viltà, e la bugia dell’inganno era l’artifizio del mariuolo. L’ineguaglianza delle posizioni sociali, ed il desiderio di guadagno, assicuravano sempre una ricompensa alla bugia, a quel tempo; epperò, anche allora, colui che non temeva il suo simile e che non voleva ingannarlo, rifuggiva dalla menzogna. Siccome ora siam tutti uguali, e nessuno ha nulla da temere dagli altri, nè ha bisogno d’ingannare il simile, non avendo niente da chiedergli, la menzogna è sì generalmente disprezzata, che, come già vi dissi, persino un malfattore non mente che ben raramente. Quando dunque s’è dichiarato che un accusato non è colpevole, il giudice nomina due colleghi i quali devono esaminare l’altro lato del caso. Potete vedere quanto questi uomini siano dissimili dai vostri avvocati e dai vostri legulei, che aspiravano soltanto all’assoluzione od alla condanna, dal fatto che se quei due non vanno d’accordo sulla giustezza del verdetto, il caso deve essere nuovamente esaminato; l’ombra soltanto di una parzialità in un giudice, sarebbe una vergogna».

«Se ho ben compreso,» chiesi, «tanto quello che presenta la causa, quanto quello che la tratta, son giudici?»

«Sì certamente. I giudici sono alternativamente giudici ed avvocati, e si esige che conservino sempre la loro equanimità, presentino essi la causa o la sciolgano. Il sistema è propriamente quello di un negoziato fra tre giudici, ognuno dei quali osserva il caso da un punto di vista diverso. Se essi son d’accordo sopra