Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/34

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22 apologhi e novellette

a vedere, come l’altro dí aveva fatto all’altro cavallo. E ritornato la sera, anco la donna el domanda come era andato il fatto di questo cavallo, e quello che elli se ne diceva per Roma. Elli rispose: “Poca gente è corsa a vederlo a rispetto che fu la gente d’ieri.” Anco costei el dí seguente ne fece scorticare un altro, e simile mandò questo famèglio per Roma nel propio modo. E andando per Roma, non quasi persona andava a vedere questo cavallo. E tornato la sera a casa, ella el domanda: “Che s’è detto per Roma di questo cavallo?” Elli rispose: “Non quasi persona è venuta a vederlo, e poco di ciò si parla.” Allora costei disse in se medesima: O, io posso pigliar marito; che se pure la gente vorrà parlare di me, poco tempo parleranno, che lor istancarà: da due o tre dí in là non sarà chi parli de’ fatti miei. E come si pensò cosí fece: ella prese marito. E come l’ebbe preso, e la gente cominciò a dire: “Doh! la tale giovana ha preso marito; ella forse non poteva stare in tal modo.” E questo bastò due o tre dí, e poi non si parlava di lei quasi nulla. E dico che costei fece molto bene.


LA VOLPE E IL LUPO


....Udiste tu mai quella novella1 della volpe e del lupo? Se tu l’hai udita, io te la voglio ricordare, e notala. Essendo una volta la volpe in una contrada dove essa faceva molto danno, e’ le

  1. Cfr. Pulci, Morgante Maggiore, Canto IX e La Fontaine, Fables, Libro XI, 6.