Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/57

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apologhi e novellette 45

che tu avevi principiata, e cominciasti a ragunare e disperarti di Dio, credendo che lui t’abbandonasse. E perché è dispiaciuto a Dio, elli t’ha mandata questa infermità, e hai patita tanta pena nel corpo; e inde apresso hai speso ciò che tu avevi ragunato. Che se tu ti fusse mantenuto nel modo che tu avevi principiato, non ti sarebbe intervenuto questo.” Allora costui, considerando il bene che elli faceva prima, e il male che aveva fatto a non seguitarlo, pentendosi e piangendo, con molta divozione cominciò a pregare Iddio che gli rendesse sanità, e egli tornarebbe a fare quello bene e piú, se piú potesse. Allora l’Angiolo gli fece la croce in sul piè, e subito fu liberato. El medico che andava la mattina per tagliargli el piè, giunse a costui dicendoli: “Oltre, a le mani.” Disse costui: “Non sapete che Iddio m’ha proveduto? Tanto è bastata la infermità, quanto i denari. Io ho vòto il borsello, e so’ guarito. Iddio manda il freddo sicondo i panni. La infermità m’è bastata tanto, quanto io avevo denari da spèndare; non n’ho piú da spèndare, e non ho piú infermità.” Hâla intesa, o tu che raguni? Hâla intesa?


LA VENDETTA DELLA SCIMMIA


Doh! Io ti voglio dire un essemplo che fu nella corte del re di Francia, ovvero del re di Spania. Elli aveva una scimia e uno orso, e tenevasegli per diletto. Avenne che avendo la scimia i