Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/211

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Governi. 207

rebbono a darne prova (i). Sin dal 1500.

chiari ingegni vi furono, e mecenati delle (v) E’ curioso il cercare, perchè a Milano siano più rari i poeti, come sembra ad alcuno, ed amino one’poeti il comico stile più che altro, come ciservossi di Ceva, di Maggi, di Lemene e d’alcuni viventi; nè a certa eccellenza è arrivato, fuorché I’ab.

Perini, mentre per altra parte rie cono nelle scienze, e sono ingegni sottjli, ed acuti C0j munemenre. I pensatori filosofi, i grandi giurisprudenti, i profondi teologi quivi abbondano. Del piemonte il sig. Baretri dice lo stesso. Altri il disse de’genovesi, ma a torto. Ma più curioso sarebbe il decidere quel raro punto di geografia filosofica del trovarsi intorno al la^o di Como, il più ingegnoso, ed industrioso terreno forse d’Europa. Nessuna parte da cosi stretti confini manda altrove, e -sostiene cotante colonie, e non conta ranrc famiglie arricchite. Un» sponda, una costa, una valle del Jago ha da gran tempo sua gente in Ispagna, un’ altra in Germania, ed in Francia, in Portogallo, in Sicilia. Da questa terra vanno macchine elettriche, barometri, cannocchiali, e fisici sperimentatori. Da quella architetti, stuccatori, piccapictre. Da tre pievi di Gravedona vanno a stabilirsi mercanti di vino, cantinieri, ed osti a una parte; ad un’ altra si volgono trafficanti di tele, di sete, e da per