Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/29

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e Ingegni. 25

L’altro si prora, si studia, si esamina, oppure viene d’altri esaminato, affine di conoscere il suo talento, digerendo i principi, Je regole, gli elementi dell’arte a cui si destina. Hanno quest’emme bisogno di logica, di grammatica, di disegno, e di tutti gli Euclidi, per saper quanto esse vagliono, e per abbracciare con frutto una professione; nè sono svagate da quell’impeto prevegnente, e spontaneo ( ben diverso dalla mobilità sòl® fìsica dell’età ), che ha già deciso negli altri avanti ogni esame. Cento esempli di buoni X>oeti, pittori, ed artisti, e filosofi loro compagni potrebbono addursi, e cento in opposito di giuristi, di fisici, d’antiquari, e di dialettici (i).

Al qual passo non posso tacere, che per colpa d’educazione il genio, e l’ingegno mal conosciuti fanno degli uomini spesso imperfetti. Se si badasse a discernere l’uno dall’altro a buon’ora, colui avrebbe intrapresi studi metodici, elementari, e al raziocinio, ali’ cru( i ) Nota prima.