Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/41

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Elevati. 37


elevazione dell’ e ntusiasmo giugner esso a?

bello ideale, universale, supremo, così pub credersi giu?nere i geni in quella elevazione anche a! vero, e all’onestò nel somme* grado. Studiandoli molto e conversando con Joro diviene piti chiara la dottrina, e l’idea delle facoltà più eccelse dell’anima poco intese comunemente, e avute in sospetto di immaginarie. In lor si riconosce quella più alta sfera dell’anima umana, ove la nostrà ragione in una luce sovrana risiede, ove bee quel lume immortale, ove è più vicina, pei così dire, al cielo. Quivi ella trova le grandi verità, le grandi virtù; le verità ne’ principi delle scienze certe, delle leggi, dell’ordine scolpiti nell’intelletto in caratteri indelebili, e superiori ai capricci, ai pregiudizi, alle violenze dei secoli, e degli «omini; le virtù ne’principi dell’onesto, del giusto, del sensibile scolpiti nel cuore in caratteri invariabili, ed infallibili a dispetto delle passicSni, dei sensi, e dell’educazioni guaste tra i vizi, gli usi, gli abusi degli nomini, e dei secoli.

Or da quell’altezza, e luce sopra ogni nu-