Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/42

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38 Elevati.

nube, e fuor: delie tempeste, per quanto ad uomo è conceduto, scendendo i gen; portano a noi le sublimi istruzioni della verità, e. della virtù con tanta forza, ed autorità, onde vincono tutt’ i secoli, e s’assoggettano tutti gli uomini. Scacciano l’ignoranza, sgombrano gli errori, tolgono i pregiudizi; e insieme consigliano, riprendono, minacciano i cuori disordinati, e gl’intelletti,’ricbiamandoli a que’sovrani principi del vero, ed onesto, ai quali non si può far lungo con.

trasto, perchè ognun n’ ha l’impronta.

E questa è la fonte purissima, onde vengono i passi piti belli de’greci, e de’latini che vivran sempre, anzi sempre faranno vivere quelle ior opere; sicché un solo dei passi di sì felice origine nati può salvar dall’ cbblìo l’opera intera. Molti però ignari di ciò accusano spesso i grandi autori d’imitazione, e di usurpazione; Virgilio d’Omero, il Tasso e l’Ariosto d’amendue, Frugoni d’Orazio, e con più ragione Metastasio di tutti gii antichi, e moderni dicono imitatori per le favole, le figure, le descrizioni, che trovano somiglianti, Ma non sanno